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RS 21

Guiot de Dijon

I Chanterai por mon corage que je vueill reconforter, car avec mon grant damage 4ne vueill morir n’afoler quant de la terre sauvage ne voi nului retorner, ou cil est qui m’assoage 8le cuer, quant j’en oi parler. Dex, quant crieront «Outree!», Sire, aidiez au pelerin por qui sui espoentee, 12car felon sunt Sarrazin!

II Soufferai mon lonc estaige tant que l’an voi trespasser il est en pelerinage, 16dont Dex le lait retorner! Car, au gré de mon lignage, ne quier ochoison trover d’autrui face mariage. 20Mult est fox qui en veut parler! Dex, quant crieront «Outree!», Sire, aidiez au pelerin por qui sui espoentee, 24car felon sunt Sarrazin!

III De ce sui au cuer dolente, que cil n’est en Biauvoisis en qui j’ai mise m’entente: 28je nen ai ne gieu ne ris. S’il est biaus et je sui gente, Sire Dex, por que.l feïs? Quant l’uns a l’autre atalente, 32por coi nos as departis? Dex, quant crieront «Outree!», Sire, aidiez au pelerin por qui sui espoentee, 36car felon sunt Sarrazin!

IV De ce sui en bone atente, que je son homage pris. Quant l’alaine douce vente 40qui vient devers le païs ou cil est qui m’atalente, volentiers i tor mon vis: adont m’est vis que je.l sente 44par desoz mon mantel gris. Dex, quant crieront «Outree!» Sire, aidiez au pelerin por qui sui espoentee, 48car felon sunt Sarrazin!

V De ce sui mout deceüe, que ne fui au convoier; sa chemise qu’ot vestue 52m’envoia por embracier. La nuit, quant s’amors m’argue, la met delez moi couchier, toute nuit a ma char nue, 56por mes malz assoagier. Dex, quant crieront «Outree!» Sire, aidiez au pelerin por qui sui espoentee, 60car felon sunt Sarrazin!


I I shall sing for my heart’s consolation, for despite my great misfortune I do not wish to die when I see no man return from the wild land where is the one who soothes my heart, merely when I hear him spoken of. Oh God, when they cry ‘Forward!’, help the pilgrim for whom I am afraid, for cruel are the Saracens!

II I shall endure my tedious state to the point of seeing a year go by while he has been on pilgrimage: God let him return from it! In accordance with my family’s wishes, I seek no occasion to marry with another. Anyone who wants to speak of this is truly mad! Oh God, when they cry ‘Forward!’, help the pilgrim for whom I am afraid, for cruel are the Saracens!

III My heart is grieving that the one in whom I have placed my desire is not in Beauvais: I have no possibility of happiness (lit. I have no play or laughter). If he is handsome and I am noble, Oh God, why did You do this? If the one desires the other, why have You separated us? Oh God, when they cry ‘Forward!’, help the pilgrim for whom I am afraid, for cruel are the Saracens!

IV I wait faithfully because I have accepted his homage. When the soft breeze blows from the land where is the one that I desire, I turn my face towards it eagerly: then it seems to me that I can feel him beneath my fur mantle. Oh God, when they cry ‘Forward!’, help the pilgrim for whom I am afraid, for cruel are the Saracens!

V I deeply regret not having been in his convoy; he sent me the shirt he had been wearing, for me to embrace. At night, when I feel the pangs of love for him, I place it beside me in my bed, next to my naked flesh, all night long, to alleviate my suffering. Oh God, when they cry ‘Forward!’, help the pilgrim for whom I am afraid, for cruel are the Saracens!

I Canterò per il mio cuore cui voglio dare conforto, dal momento che nonostante la mia grande sventura non desidero morire quando non vedo tornare nessuno dalla terra selvaggia, dove si trova colui che dà sol­lievo al mio cuore, al solo sentirne parlare. Signore Dio, quando grideranno «Avanti!», aiuta il pellegrino per il quale sono in trepidazione, perché spietati sono i Saraceni!

II Sopporterò la mia condizione durata tanto a lungo che vedo passare l’anno da che lui è in pellegrinaggio, da dove Dio lo lasci ritornare! Secondo la volontà della mia famiglia, non cerco occasione di sposarmi con un altro. Davvero folle è chi solo voglia parlarne! Signore Dio, quando grideranno «Avanti!», aiuta il pellegrino, per il quale sono in trepidazione, perché spietati sono i Saraceni!

III Per questo ho il cuore dolente, perché non è qui a Beauvais il mio signore: non ho nessuna possibilità di essere felice. Se lui è bello e io sono nobile, signore Dio, perché l’hai fatto? Se il desiderio è reciproco, perché ci hai separato? Signore Dio, quando grideranno «Avanti!», aiuta il pellegrino, per il quale sono in trepidazione, perché spietati sono i Saraceni!

IV Per questo sono in fiduciosa attesa, perché ho accettato il suo omaggio. Quando soffia il dolce respiro del vento che proviene dal paese dove si trova colui che desidero, volentieri gli porgo il viso: in quel momento mi sembra di sentirlo sotto il mio mantello variegato. Signore Dio, quando grideranno «Avanti!», aiuta il pellegrino, per il quale sono in trepidazione, perché spietati sono i Saraceni!

V Questo suscita in me amarezza e rimpianto, il non aver fatto parte della sua scorta; mi ha inviato la schiavina che indossò [al momento di partire] perché potessi abbracciarla. La notte, quando il desiderio di lui si fa pungente, la metto accanto a me nel letto, tutta la notte a contatto della mia carne nuda, per alleviare la mia sofferenza. Signore Dio, quando grideranno «Avanti!», aiuta il pellegrino, per il quale sono in trepidazione, perché spietati sono i Saraceni!

Historical context and dating

Bédier-Aubry 1909, p. 111, « à cause d’un certain archaïsme de style», suggests that the song may refer to the Third Crusade and have been composed around the end of the 12th c. According to Lannutti 1999 (§ 2.2. of her Introduzione) the stylistic archaism could actually have been the result of a particular expressive choice. On this basis and because of the total lack of historical information in the text, its date of composition remains uncertain, but its atrribution to Guiot de Dijon by MMi is an indication that it may date from the first third or half of the 13th c.

Contesto storico e datazione

Bédier-Aubry 1909, p. 111, «à cause d’un certain archaïsme de style», avanza l'ipotesi che la canzone faccia riferimento alla terza crociata e che sia stata composta sul finire del XII secolo. Secondo Lannutti 1999 (§ 2.2. dell’Introduzione) l’arcaismo di stile potrebbe essere in realtà il frutto di una precisa scelta espressiva. Con queste premesse e per l'assoluta mancanza di elementi di carattere storico, la localizzazione cronologica del componimento rimane incerta e d’altra parte l’attribuzione di MMi a Guiot de Dijon è un indizio che la canzone possa risalire al primo terzo o alla prima metà del XIII secolo.