Caterina d'Amico
Caterina d’Amico, conosciuta anche come Caterina d’Amico de Carvalho, è una produttrice, esperta di cinema, curatrice di mostre e documentari e conduttrice radiofonica italiana. Nata a Roma il 16 settembre 1948, proviene da una famiglia di persone gravitanti attorno al mondo dell’arte e del cinema. È figlia di Fedele d’Amico, storico e critico musicale e di Suso Cecchi d’Amico, sceneggiatrice. Dei nonni, Emilio Cecchi è stato un critico letterario e critico d’arte e si è occupato anche di cinema e produzione cinematografica; Silvio d’Amico è stato un critico teatrale e ha fondato l’omonima scuola di arte drammatica. La nonna materna, Leonetta Cecchi Pieraccini, era una pittrice e scrittrice, mentre lo zio, Dario Cecchi, è stato un costumista, scenografo e pittore, sposato con la costumista Maria Baronj. Anche i fratelli si sono dedicati, almeno in parte, al cinema: Masolino è un anglista e traduttore, storico e critico teatrale e anche sceneggiatore, mentre Silvia è produttrice e sceneggiatrice.
Caterina d’Amico si è formata presso la facoltà di Filosofia della Sapienza di Roma, e quella di Scienze Sociali della University of East Anglia di Norwich, nel Regno Unito. La sua prima passione è stata il teatro, al quale si è dedicata al debutto della sua carriera, inizialmente dirigendo l’organizzazione di una piccola compagnia di attori inglesi che faceva teatro in lingua a Roma, poi lavorando al Festival di Spoleto, sia in ambito tecnico che artistico. Infine è stata aiuto regista di Giorgio De Lullo per quattro spettacoli. Dopo la nascita del figlio, ha abbandonato il teatro e ha cominciato ad occuparsi di documentari e radio, in qualità di conduttrice radiofonica e autrice di programmi televisivi. Ha pubblicato saggi in riviste e volumi italiani e stranieri, oltre a diversi libri sulla messinscena teatrale, la moda e il costume. Inoltre, dal 1976 a oggi ha ideato e allestito, sia in Italia che all’estero, circa cinquanta mostre documentarie sulle arti dello spettacolo, curandone anche i cataloghi. Ha infine organizzato e curato svariate rassegne e retrospettive cinematografiche.
Grazie alla sua esperienza trasversale e le tante competenze, nel 1988 d’Amico è stata cooptata da Lina Wertmuller come Sub-Commissario del Centro Sperimentale di Cinematografia CSC, con delega per la Didattica e i rapporti culturali, funzione che ha ricoperto fino al 1994. Dopo la trasformazione del CSC in Fondazione, dal 1998 al 1999 ha fatto parte del suo Consiglio d’Amministrazione; quindi dal 1999 al 2007 e dal 2013 al 2018 è stata Preside della Scuola Nazionale di Cinema del CSC. In questo ruolo ha rafforzato i rapporti tra il CSC e la comunità internazionale: dal 1993 al 2000 è stata Presidente dell’Associazione Europea di Scuole di Cinema e Televisione GEECT, e nel 2000 è stata eletta Presidente dell’Associazione Internazionale di Scuole di Cinema e Televisione CILECT, carica che ha ricoperto fino al 2008. In qualità di produttore associato, dal 1996 al 2000 ha collaborato con Martin Scorsese a tutte le fasi della realizzazione del documentario sulla storia del cinema italiano My voyage to Italy. Dal luglio 2007 al luglio 2010 è stata Amministratore Delegato di Rai Cinema; dal 2011 al 2014 ha diretto la Casa del Cinema di Roma.
Anche occupandosi prevalentemente di cinema, non ha mai abbandonato del tutto il teatro, diventando nel 1998 insieme a Maurizio Scaparro Socio Fondatore della Fondazione “Théatre des Italiens”, di cui è stata Presidente fino al 2002. Dal 2013 al 2016 è stata presidente dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Nell’arco degli anni, ha dedicato molto tempo allo studio dell’opera di Luchino Visconti, su cui ha scritto diversi saggi e volumi. Attualmente è il responsabile scientifico dell’Archivio Luchino Visconti, dell’Archivio Vera Marzot e dell’Archivio Piero Tosi conservati presso la Fondazione Gramsci, e dell’Archivio Franco Zeffirelli conservato presso la Fondazione Franco Zeffirelli.
Documentari (come testimone)
Io le scriverei (Raffaella Spaccarelli, 1997)
Chiari e morbidi tessuti. L’arte di Piero Tosi (Matteo Pedani, 2000)
Sartoria Tirelli – Vestire il cinema (Gianfranco Giagni, 2006)
L’abito e il volto – Ritratto di Piero Tosi (Francesco Costabile, 2008)
L’ultimo Gattopardo – Ritratto di Goffredo Lombardo (Giuseppe Tornatore, 2010)
L’estate di Bruno Cortona (Gloria De Antoni, 2012)
Furio Scarpelli: il racconto prima di tutto (Francesco Ranieri Martinotti e Giacomo Scarpelli, 2012)
Lino Miccichè, mio padre – Una visione del mondo (Francesco Miccichè, 2013)
Donne nel mito: Anna Magnani a Hollywood (Marco Spagnoli, 2013)
Luchino Visconti, la quête de l’impossible (Dominique Maillet, 2013)
Studio Universal presenta Burt Lancaster (2013)
L’inganno (Ferdinando Cito Filomarino, 2013)
Dietro gli occhiali bianchi (Valerio Ruiz, 2015)
60 ieri oggi domani (Giorgio Treves, 2016)
Luchino Visconti, entre verité et passion (Elisabeth Kapnist, 2016)
Acqua e zucchero – Carlo Di Palma, i colori della vita (Fariborz Kamkari, 2016)
Le romane – Storie di donne e di quartieri (Giovanna Gagliardo, 2016) - episodio su Anna Magnani
Muse e dei (Gianfrancesco Lazotti, 2018) - episodio su Michelangelo Antonioni
Immaginare la musica (Roberto Minini Merot, 2020)
Dream Makers (Barbara Corsi, 2020)
Cinecittà, de Mussolini à la Dolce Vita (Emanuelle Nobecourt, 2021)
Steno (Raffaele Rago, 2022)
Parlami d’amore (Daniele Di Biasio e Adelmo Togliani, 2022)
Ludwig: un voyage au bout de la nuit (Dominique Maillet, 2022)
Hollywood maudit - serie tv (Claudia Collao, 2022)
In scena: Il mondo di Franco Zeffirelli (Francesco D’Arma e Monica Ghezzi, 2022)
Il conformista ribelle (Anselma dell’Olio, 2022)
Pier Paolo Pasolini – Una visione nuova (Giancarlo Scarchilli, 2023)
Illuminate: Maria Callas (Annarita Briganti, 2023)
In scena: Romolo Valli (Francesco D’Arma e Monica Ghezzi, 2023)
La voce senza volto (Filippo Soldi, 2023)
Magic Moments: La bohème di Franco Zeffirelli (Anais Spiro, 2023)
In scena: Appunti su Paolo Stoppa (Barbara Pozzoni, 2024)
Programmi televisivi (1984-1988)
Un sogno americano e Ritorno a Woodstock (RAI 3, 1984) - con Carlo Tuzii
Per Luchino Visconti (RAI 3, 1987) - con Vieri Razzini e l’Officina Filmclub
Gassman Story (RAI 2, 1987) - con Vittorio Gassman e Carlo Tuzii
Marco Aurelio – diario di un restauro (RAI 3, 1988) - con Carlo Tuzii
Un amico magico: il maestro Nino Rota (Parus/Istituto Luce, 1998) - con Mario Monicelli e Suso Cecchi d’Amico
Pubblicazioni
Album Visconti (Sonzogno, 1978)
Visconti: il mio teatro - con Renzo Renzi (Cappelli, 1979)
Verdi - con Silvia d’Amico (ERI, 1982)
Piero Tosi - costumi e scenografie - con Guido Vergani (Leonardo Arte, 1997)
The life and work of L.V. (Cinecittà International/Ente Cinema, 1997)
TIRELLI 50 - con Masolino d’Amico, Silvia d’Amico e Dino Trappetti (Skira, 2014)
Luchino Visconti. Epistolario 1920-1961 - con Alessandra Favino (Edizioni Cineteca di Bologna, 2024)