Lia Francesca Morandini
Lia Francesca Morandini è una costumista italiana.Nata a Milano il 22 febbraio 1953, è figlia di Morando Morandini, noto critico cinematografico. Dopo aver frequentato a Milano il liceo classico e una scuola serale d’arte del Castello Sforzesco, si trasferisce a Roma, dove comincia la sua carriera cinematografica come assistente di uno scenografo, conosciuto tramite Italo Moscati. Nel frattempo, per guadagnarsi da vivere, lavora anche come comparsa. Un giorno Alberto Lattuada, amico del padre, era in cerca di una assistente costumista per il film Le farò da padre (1974), così Morandini diventa l’assistente di Marisa D’Andrea Polidori. Trascorsi soltanto tre anni, ricopre questo ruolo in prima persona, iniziando la sua collaborazione con molti importanti registi, tra i quali Marco Bellocchio, Nanni Moretti, Mario Monicelli e Florestano Vancini.
Nel 1978 insieme ad Amedeo Fago gestisce il Teatro e Cinema Politecnico di Roma.
Nel corso della sua lunga carriera, Morandini ha ricoperto anche altri ruoli: è stata infatti anche sceneggiatrice e produttrice (La donna del traghetto (Amedeo Fago, 1986), Tra due risvegli (Amedeo Fago, 1993) e Giochi d’equilibrio (Amedeo Fago, 1998).
Dal 2004 al 2014 insieme ad Amedeo Fago e a suo padre Morando si è occupata dell’organizzazione del Laura Film Festival di Levanto.
Riconoscimenti 1988 – Candidatura per Migliori Costumi al Ciak d’Oro per Opera (Dario Argento)
1992 – Candidatura per Migliori Costumi al Ciak d’Oro per Una storia semplice (Emidio Greco)
2005 – Candidatura per Migliori Costumi ai Nastri d’Argento per Pontormo (Giovanni Fago) e L’amore di Màrja (Anne Riita Ciccone)
2008 – Vincitrice per Migliori Costumi – Fiction al Premio Internazionale Cinearti “La Chioma di Berenice” per War and Peace (Robert Dornhelm)
2009 – Candidatura per Migliori Costumi ai David di Donatello per la serie tv Caravaggio (Angelo Longoni)
2010 – Candidatura per Migliori Costumi al Ciak d’Oro per L’uomo che verrà (Giorgio Diritti)
2010 – Candidatura per Migliori Costumi ai David di Donatello per L’uomo che verrà (Giorgio Diritti)
2010 – Candidatura per Migliori Costumi ai Nastri d’Argento per L’uomo che verrà (Giorgio Diritti)
2014 – Candidatura per Migliori Costumi – Fiction al Premio Internazionale Cinearti “La Chioma di Berenice” per Altri tempi (Marco Tur